Humble Review: Oxenfree

Marco Orazio Re

Humble Review

Humble Review: Oxenfree

Humble Review: Oxenfree
Marco Orazio Re
Pubblicato il 22 settembre 2018

Questa recensione sarà l’inizio di una rubrica che pensavo di cominciare già da qualche tempo. Ogni qualvolta uscirà un nuovo Humble Bundle, prenderò il gioco che ritengo più interessante e ne farò una recensione. Dunque eccoci qua con la prima Humble Review!

Oxenfree è un gioco indie sviluppato dalla ormai conosciuta casa produttrice: Night School Studio.
È una di quelle perle che trovi totalmente a caso scrollando la home di facebook e che una volta giocato, ti fa chiedere: come ho fatto a non essermi accorto prima dell’esistenza di un capolavoro del genere?

Introduzione

Press Start

Un’avventura grafica a tema horror totalmente incentrata sui dialoghi, Oxenfree vi catapulterà immediatamente all’interno del suo mondo fatto di personaggi che raramente staranno in silenzio.

Una cosa su cui gli sviluppatori hanno puntato, è stato il creare un gioco che non avesse alcuna cutscene o interruzione di altra natura. Sarete costantemente all’interno di un flusso in cui anche il non dare una risposta influenzerà l’andamento della storia.
Le uniche cose che potrete fare in Oxenfree, saranno quindi muovervi all’interno di un’ambientazione divisa in più sezioni, utilizzare una piccola radio e selezionare in tempo reale la risposta da dare ai vari personaggi con cui entrerete in contatto.

Un gameplay che forse non sarà in grado di catturare l’attenzione dei gamer che preferiscono il genere action, ma che farà impazzire chi è già amante delle avventure grafiche.

Inutile dire che per un titolo del genere la storia è di fondamentale importanza. I cugini Sean Krankel e Adam Hines, da ex dipendenti di casa Telltale sanno cosa vuol dire costruire una sceneggiatura solida e fanno un lavoro formidabile.
Back to 80’s, vi troverete nei panni di Alex, una ragazza di 17 anni che con un gruppo di amici decide di passare la notte davanti un bel falò sulla spiaggia di un’isola chiamata Edwards: un’isola piena di misteri e segreti, che gli farà passare la notte in maniera molto diversa rispetto alle aspettative.

Per quanto i personaggi di Oxenfree potranno sembrare stereotipati (avrete a che fare con la ragazza più bella della scuola, con la nerd di turno e l’amico che non riesce mai a prendere le cose sul serio) e creati per un pubblico di adolescenti, il messaggio costante che trapela dal gioco è ben più importante di qualunque personalità presa in considerazione: ogni parola, detta o non detta e il modo in cui rispondiamo, modificano in maniera profonda i nostri legami e spesso anche quelli degli altri.

Starà a voi dunque, scegliere se essere amico di qualcuno piuttosto che di qualcun altro, facendo attenzione al fatto che, come detto precedentemente, qualunque cosa direte influenzerà tutti i rapporti all’interno del gruppo.

Al comando del reparto creativo troviamo Heather Gross, l’illustratrice che ha dato vita alle ambientazioni e a tutti i personaggi del gioco. Traendo ispirazione da cartoni animati come The Secret of Kells e da artisti come Tyrus Wong, Heather Gross riesce a creare un mondo a metà strada tra una fiaba illustrata per bambini e una graphic novel a tema thriller/horror per adulti.

Non mancano poi i complimenti per i programmatori, che sono riusciti ad unire la componente 2D degli ambienti, con quella 3D dei personaggi, che devono dare l’impressione di muoversi in profondità in uno spazio bidimensionale. Parlando della sceneggiatura, mi sento di dire che il lavoro svolto dai fondatori del Night School Studio è stato letteralmente eccezionale: ogni dialogo sarà sempre fluido, non importa quale risposta darete e ci sono così tante alternative che avrete voglia di rigiocare il gioco almeno due volte.

Infine il comparto audio: Andrew Rohrmann conosciuto anche come scntfc, dimostra di essere all’altezza, componendo una colonna sonora in grado di riportarci indietro di qualche decennio, accompagnandoci per tutta la durata del gioco senza essere mai troppo invadente.

Vale la pena spendere 1 $ per avere questa piccola perla nella propria libreria Steam? La risposta come avrete potuto intuire, è assolutamente si.

Un gioco solido sotto ogni aspetto, dalla narrazione coinvolgente e ben strutturata, al reparto grafico dallo stile unico e accattivante. Insomma, un masterpiece nel suo genere da non lasciarsi sfuggire, soprattutto a quel prezzo!

 

 

 


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