Perchè Hereditary è uno dei migliori film horror degli ultimi anni

Francesco Lattanzio

Cinema

Perchè Hereditary è uno dei migliori film horror degli ultimi anni

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 6 marzo 2019

Acclamato dalla critica, lo scorso 25 luglio 2018 è approdato nelle sale cinematografiche italiane Hereditary – Le radici del male, un film di genere horror/thriller che si pone a metà strada fra l’impronta sovrannaturalepsicologica. La pellicola segna l’esordio cinematografico alla regia di Ari Aster.

Hereditary

La trama di Hereditary

La pellicola segue le vicende della famiglia Graham, a partire dal lutto che colpisce i protagonisti nei primi minuti della pellicola: di fatti Annie, madre di famiglia, perde sua madre. Nonostante Annie si professi dispiaciuta per il lutto, nel corso della pellicola dimostrerà il contrario, attraverso azioni e comportamenti. Quel che, però, sembrerebbe essere una conclusione (la morte, di fatti, simboleggia la fine di tutto) è in realtà l’inizio di un qualcosa di più grande che riguarderà l’‘eredità’ dell’anziana signora che colpirà la sventurata famiglia.

Un horror non-ordinario

Senza ombra di dubbio, Hereditary si è fatto notare dall’uscita nelle sale: il film, infatti, è stato amato dalla critica soprattutto per alcuni aspetti che rendono il film ‘controcorrente’ rispetto al genere presentato.

Hereditary

Sappiamo tutti, ormai, che il genere horror è caratterizzato da cliché e da jumpscare ormai ‘passabili’, ma quel che Ari Aster porta avanti con Hereditary, è  un terremoto che fa crollare ogni certezza nello spettatore. Inutile pensare a cosa potrebbe accadere, poiché in un attimo le vicende potrebbero avere un risvolto diverso e, così, verrebbero distrutte le ipotesi, le teorie e le previsioni del pubblico, elaborate passo passo durante la visione. Semplicemente sorprendente, Hereditary è caratterizzato da quell’atmosfera cupa e pesante, oserei dire quasi tossica, all’interno della quale i protagonisti si muovono a tastoni.

La trama scorre in maniera lineare fino alla metà del film, in particolare in una scena che senz’altro si farà notare e che segnerà proprio lo spartiacque di tutta la vicenda, velocizzando il ritmo la narrazione.
Perciò, possiamo brevemente dividere Hereditary in due parti: la prima è molto enigmatica ed orfica, la seconda è, invece, più lesta e spiazzante, dritta al punto e decisa.

Hereditary

È un film molto particolare, ma allo stesso tempo davvero sorprendente se si pensa che dietro la cinepresa, si ha un regista alle prima armi.
La recitazione è semplicemente folgorante, soprattutto, si distingue la protagonista Toni Colette (Annie): la sua performance è stata spettacolare ma equilibrata, senza mai cadere in un’eccessiva recitazione che sminuisse il personaggio. È a lei che, personalmente, avrei consegnato l’Academy Awards per la miglior attrice protagonista: una recitazione così ben inscenata non si vede spesso negli horror. Grazie a lei, il personaggio di Annie diventa ‘vivo’ ed è possibile per noi della platea, immedesimarci restando affascinanti e terrorizzati.
Le riprese sono potenti e velate: si nota molto l’influsso del cinema d’autore e le citazioni da altre pellicole. Su Rotten Tomatoes si dice:

«Hereditary utilizza un’impostazione classica come cornice per un film horror straziante e insolitamente inquietante, il cui freddo tocco rimane [impresso] fin oltre i titoli di coda»

 

Hereditary

Il cast di Hereditary

Protagonista indiscussa della pellicola è Toni Colette (Velvet Buzzsaw, Krampus), affiancata dall’esordio come attrice di Milly Shapiro, Alex Wolff (Jumanjii), Gabriel Byrne (Segreti di famiglia, Vampire Academy) e Ann Dowd (Io & Marley, Effetti Collaterali).


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