Orti “galleggianti” che fanno bene a tutti: l’acquaponica in Sicilia

Simone Dei Pieri

Lifestyle

Orti “galleggianti” che fanno bene a tutti: l’acquaponica in Sicilia

Orti “galleggianti” che fanno bene a tutti: l’acquaponica in Sicilia
Pubblicato il 22 maggio 2019

Risparmiare spazio, coltivare verdure ed allevare pesci d’acqua dolce, tutto in un’unica struttura. Sembra impossibile, ma ce l’ha fatta Arturo Mannino, imprenditore siciliano, attraverso la tecnica dell’acquaponica.

La storia di Arturo e di Ittica Siciliana, la sua azienda, è a dir poco arzigogolata: nel 2011 a seguito di un incidente stradale, ottiene un risarcimento che reinveste interamente nella fondazione dell’azienda.

L’azienda, come lui stesso spiega ai nostri microfoni “si occupa di allevamento di specie d’acqua dolce -Persici e da poco Tinche, in via d’estinzione-. Di fatto l’idea nasce dalla soluzione a un problema, poiché gli escrementi dei pesci accumulandosi in acqua rappresentano un problema.”

L’acqua, difatti, dovrebbe essere cambiata più volte, diventando quindi oltre a un impiego di mezzi e risorse, uno spreco a tutti gli effetti. La soluzione arriva puntando sull’acquaponica.

Tale tecnica permette infatti ad Arturo di risolvere il problema coltivando al tempo stesso diverse piante. “Sin dal primo anno mi sono trovato a metterle in acqua e a ritrovarmi verdure e ortaggi perfettamente cresciuti e sani dopo solo un mese e mezzo” sfruttando di fatto gli scarti prodotti quotidianamente dai pesci.

Per uso domestico produciamo inoltre dei piccoli sistemi di coltivazione che permettono, anche in verticale, di coltivare in soli 12 cm di spessore e 1 m di lunghezza, anche 30-40 piante.

I vantaggi sono evidenti: la coltivazione permette di non avere erbacce, di non usare quasi per nulla pesticidi ed erbicidi e velocizza in maniera naturale i tempi di raccolta.

La pianta cresce quindi in maniera rapida, con tempi inferiori anche della metà rispetto alla coltivazioni in terra, adattandosi alla nuova condizione e sfruttando i nutrienti dispersi nell’acqua attraverso le radici che si allungano liberamente nella vasca.

 

La tecnica dell’aquaponica, peraltro -ci spiega ancora Arturo Mannino- permette di ridurre al minimo gli sprechi di acqua che nelle coltivazioni sono elevatissimi. Qui invece l’unica dispersione d’acqua riguarda l’evaporazione, che è ovviamente limitata rispetto ai litri d’acqua che verrebbero impiegati giornalmente.

Un’ottima idea, dunque, che Arturo si dice pronto a condividere “Siamo probabilmente i primi in Italia, poiché molte aziende realizzano una tecnica idroponica, in cui il concime viene però aggiunto artificialmente.” Con Mangrovia, azienda partner che si occupa delle coltivazioni su Scicli, realizzano infatti un Open Day mensile durante il quale le famiglie e i privati possono toccare con mano questa bella storia siciliana.

Che merita di essere condivisa e raccontata.

 

 

 


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