Giovani 4.0, la Regione Siciliana ti paga il master (e non solo)

Alessandra Di Marco

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Giovani 4.0, la Regione Siciliana ti paga il master (e non solo)

Giovani 4.0, la Regione Siciliana ti paga il master (e non solo)
Alessandra Di Marco
Pubblicato il 16 maggio 2019

Dopo ore e anni di “studio matto e disperatissimo”, sempre più spesso studenti e neolaureati vorrebbero perfezionare ed arricchire le loro conoscenze e competenze tramite dei corsi, con lo scopo di raggiungere i requisiti necessari per entrare nel mondo del lavoro, diventato sempre più un tabù. Ma questo non sempre è possibile a causa degli elevati costi dei corsi, e così i giovani si trovano costretti a rinunciare ad alcuni dei loro sogni.

Ma una luce in fondo al tunnel sembra intravedersi. Infatti, incredibile ma vero, la Sicilia sta iniziando a muovere i primi passi per garantire un miglioramento nel futuro dei giovani. Come? Grazie al “Progetto Giovani 4.0” emanato dalla Regione Sicilia. Il bando, uscito il 19 aprile 2019, ha come obiettivo quello di permettere a tutti i giovani siciliani residenti in Sicilia da almeno 2 anni o che abbiano trasferito la propria residenza altrove da non più di 12 mesi, di età compresa tra i 18 e i 36 anni non compiuti, di accedere a master di I e II livello, a corsi di lingua straniera ed ottenere patenti, licenze e brevetti. Per questo progetto sono stati stanziati 6,7 miliardi di euro finanziati con i fondi del Fse, Fondo Sociale Europeo, 2014-2020. Per accelerare i tempi, l’importo verrà erogato direttamente tramite voucher e con un anticipo del 50% del valore.

Come ha affermato lo stesso Nello Musumeci, presidente della Regione, durante la presentazione del progetto avvenuta lo scorso aprile al Palazzo D’Orleans (Palermo), questa è non solo un’iniziativa culturale, ma anche sociale perché vuole aiutare tutti quei giovani che non possiedono le risorse economiche necessarie per intraprendere dei corsi di alta formazione.

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO

Il bando è suddiviso in tre sezioni A, B, C in base all’area di interesse:

Per partecipare ai corsi di perfezionamento post-laurea, o master di I e II livello, in Italia e all’estero, della sezione A, sono stati stanziati tre milioni e mezzo di euro. L’erogazione avverrà in due fasce temporali: dal 29 aprile al 14 giugno 2019 (1,5 milioni) e dal 2 settembre al 18 ottobre 2019 (due milioni). I settori di riferimento sono quello Agroalimentare, Turismo e Beni culturali, Energia, Smart Cities and Communities, Economia del mare, Scienze della vita.

Per i corsi della sezione B sono stati stanziati un milione e duecento mila euro tesi al conseguimento di una certificazione di lingua straniera (inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, cinese). L’erogazione avverrà in tre fasce temporali: dal 29 aprile al 14 giugno 2019 (400mila euro), dal 2 settembre al 18 ottobre 2019 (400mila euro) e poi dal 1 aprile al 15 maggio 2020 (400mila euro).

Per i corsi della sezione C sono stati stanziati due milioni di euro volti all’ottenimento della qualifica di tecnici sportivi, patenti e certificati di guida superiori alla categoria B, patenti nautiche B e C, corsi Basic Training obbligatori per imbarchi marittimi, licenza operatore Fis, abilitazione Met-Afis, licenzia di pilota commerciale, equipaggio di cabina, certificazione Tea, patentino per brasatura, certificazioni frigoristi PIF, e molti altri. L’importo verrà erogato con le stesse fasce temporali della sezione B.

Come riportato dal bando, i vincitori verranno estratti da una graduatoria sulla base dell’età, del titolo di studio, del livello di condizione economica familiare stabilita dall’indicatore Isee, da eventuali disabilità e, SOLO per la sezione A, sarà indice di preferenza il voto di laurea e il possesso di eventuali certificazioni linguistiche.

Ma le belle notizie non finiscono qui. Coloro che non riusciranno ad ottenere i voucher, per l’esaurimento delle risorse stanziate nella prima fase,  avranno lo stesso una porta aperta: non appena la Regione disporrà di nuove risorse e riscontreranno degli esiti positivi dal progetto, potrebbero utilizzare la stessa graduatoria consentendo così ai restanti candidati le stesse opportunità. Dunque, l’obiettivo è quello di aiutare i ragazzi al 100%, nessuno escluso.

Questa è sicuramente un’iniziativa lodevole e da premiare. E forse, per la prima volta, i ragazzi non si sentiranno lasciati soli dalle istituzioni della loro regione. Quindi, non perdete tempo e non lasciatevi scappare questa opportunità. Per sapere come partecipare e conoscere maggiori dettagli su costi e scadenze potete consultare il bando e i relativi allegati nel sito della Regione Siciliana cliccando qui.


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