Giancarlo Esposito: un’incredibile somma di mille riassunti

Sara Obici

Nerdlife

Giancarlo Esposito: un’incredibile somma di mille riassunti

Sara Obici
Pubblicato il 14 giugno 2019

“Un attore non è che un contenitore attraverso cui esprimere tutte le emozioni del genere umano”. Come fai a non applaudire una frase del genere, a non esserne ammirato ed ispirato? Ecco, la conferenza stampa di Giancarlo Esposito all’Etna Comics 2019 ha viaggiato praticamente per tutto il tempo su un livello di questo tipo. Stratosferico, filosofico, profondo e intelligente.

L’attore e regista statunitense, magnifico interprete del personaggio di Gus Fring nella serie tv Breaking Bad e attore “feticcio” di Spike Lee, si è mostrato veramente interessato e partecipe alla conferenza stampa, e l’ha affrontata come se fosse un piacere, più che un appuntamento obbligato. Che ok, dovrebbe essere il minimo, ma fidatevi che non è affatto scontato che sia così 😉

Ad ogni modo, Esposito – o Esposìto per gli americani inesperti della corretta pronuncia italiana, si è destreggiato tra la folla di questa nona edizione di Etna Comics – Festival Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop – a suon di “Buongiorno” e di sorrisi; ed è riuscito a mantenere il suo “aplomb” anche nei momenti più critici.

Ad esempio, dopo l’insinuante domanda: “Ma Dear White People, a cui lei prende parte, non può essere considerata una serie tv razzista?” – che, parliamoci chiaro, è per osmosi “Sei complice di razzismo”, e quindi “Sei razzista?” –  è stato in grado di rispondere con grande classe, argomentando in maniera impeccabile, ma non prima di una doverosa precisazione: una risata e la frase “Cercherò di rispondere nel modo più appropriato possibile”. E sì, ci è riuscito alla grande.

Anche grazie all’inventiva dei colleghi nella scelta delle domande, la conversazione con Giancarlo Esposito è potuta spaziare su molti ambiti, tra cui il mestiere dell’attore e il mondo dei videogame – “aprono la mente, il rischio di dipendenza può esistere per qualsiasi cosa, sono più preoccupato dall’assuefazione da smartphone”; passando anche per alcuni aneddoti del suo passato e della sua filosofia di vita.

Nel finale qualcuno dalla sala stampa ha lanciato una battutina conclusiva: “Potresti essere il nuovo presidente U.S.A”. Io vi dirò di più, dopo averlo ascoltato lo farei quasi papa.


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