From Yesterday, quando l’interpretazione è tutto

Sara Obici

Mondointeriore

From Yesterday, quando l’interpretazione è tutto

Sara Obici
Pubblicato il 18 marzo 2019

From Yesterday dei Thirty Seconds to Mars è una canzone bellissima, complicata, criptica e per certi versi assurda. Probabilmente solo il suo creatore, Jared Leto, conosce il vero senso del brano; ma ciascuno di noi può immaginare il significato che più gli piace. E nel corso degli anni le teorie sono state tante, tra le più folli e interessanti.

Si è ipotizzato che il soggeto della canzone fosse Dio, o Buddha, e certuni hanno proposto addirittura Donald Trump! Questo giusto per dare un’idea di quanto il testo sia difficilmente interpretabile, e si presti alle più disparate teorie. L’aspetto che rende magnifica From Yesterday è proprio questo: può possedere un significato unico e diverso a seconda di chi la ascolta. Però si parte comunque da alcuni punti fermi.

Uno di essi è il protagonista indiscusso del brano, il soggetto che si descrive magistralmente per tutta la durata della canzone. Un personaggio potente, un Dio, o un guru che dir si voglia. Sul suo volto si può distinguere la “mappa del mondo”, ha visto tutto ma non ne ha mai abbastanza, è difficile dire come sia iniziata e finita la sua storia. Quel che sappiamo è che è stato comunque una personalità leggendaria. Qualcuno ha ipotizzato che si tratti di un vampiro, per via di questo particolare passaggio:

On a mountain he sits
Not of gold but of shit
Through the blood he can look
See the lives that he took
From a count to one
He’ll decide when he’s done with the innocent

Il sangue, la potenza che evoca, la possibilità di poter decidere a suo piacere delle vite degli innocenti, tutto ciò è molto evocativo e simbolico, quasi mitico. Ma probabilmente ha un significato più simbolico che letterale. Ci si può davvero perdere tra tutti i possibili significati, le sfaccetture e i sottotesti di questo brano, ma la parte più bella ed importante deve ancora arrivare, ed è la seguente:

From yesterday, it’s coming
From yesterday, the fear
From yesterday, it calls him
But he doesn’t want to read the message out

Ecco questa parte possiede un significato universale secondo me. Qualsiasi sia l’interpretazione che avete scelto, questa è comunque la chiave di volta di tutto. Rappresenta quella sorta di “maledizione” che tutti ci portiamo sulle spalle per via del passato. Può essere il peso di qualcosa che ci è avvenuto, può essere un nostro grave difetto che ci impedisce di vivere al meglio, può essere la ostra paura più grande, che tenta di emergere dal passato nonostante tutte le distrazioni. Può essere anche la morte, perchè no.

È comunque un’ombra, il pesante fardello della condizione umana che ognuno di noi si porta dietro come può, e che quando ci chiama cerchiamo a tutti i costi di ignorare. In conclusione possiamo dire che From Yesterday rappresenti un continuo inseguimento tra noi e ciò riteniamo inevitabile, tra noi e la morte e la verità. Quasi come avveniva in “Samarcanda” di Vecchioni, tutto ciò ci lascia meravigliati e stupidi, e anche se è una battaglia persa in partenza, è comunque bellissima.


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