Franco Battiato, la cultura alta incontra il folclore

Sofia Caramitti

Oggi come ieri

Franco Battiato, la cultura alta incontra il folclore

Franco Battiato, la cultura alta incontra il folclore
Sofia Caramitti
Pubblicato il 23 marzo 2019

Devo difendermi da insidie velenose volando indietro in epoche passate

Franco Battiato, Caffè De La Paix

Questo e tanti altri sono gli Auto da fè di Franco Battiato, il musicista catanese che intriso il cantautorato italiano di un raffinato eretismo musicale.

Dal rock progressivo alla musica etnica nell’eclettismo musicale di Battiato tutti i brani sono intimamente connessi tra loro in un armonico incontro tra storia, filosofia e misticismo.

Orecchiabili melodie canticchiate dai più raccontano in realtà di un travagliato Novecento che va dal sogno socialista di Prospettiva Nevski all’alienante Alexander Platz.

La cultura alta incontra il folclore.

Ed forse questo il merito della musica di Battiato: aver restituito al pubblico quel Centro di gravità permanente che lo allontani il più possibile dall’essere spettatori delle proprie vite.

Un malinconico rischio rispetto a cui la tentazione di fare Bandiera Bianca lascia il posto all’evasione nel mondo del sogno di Caffè De La Paix.

Un mondo dove, nonostante le differenze culturali,  la natura umana è universalmente accumunata dal fascino di una musica che ci vuol incessantemente veder danzare.

 


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