ERSU, Caltagirone risponde agli studenti e avvia il tavolo tecnico

Lucia Murabito

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ERSU, Caltagirone risponde agli studenti e avvia il tavolo tecnico

ERSU, Caltagirone risponde agli studenti e avvia il tavolo tecnico
Lucia Murabito
Pubblicato il 7 novembre 2018

Sono stato anch’io studente fuori sede all’Oberdan e ho figli che studiano fuori, quindi capisco bene le esigenze e le difficoltà degli studenti fuori sede. Sono qui per dare risposte e offrire il miglior servizio possibile”.
A dichiararlo ai nostri microfoni è Valerio Caltagirone, direttore dell’Ersu Catania.
Lo abbiamo raggiunto stamattina nel suo ufficio di via Etnea, dove ci ha convocato a seguito dell’articolo nel quale abbiamo dato voce alle rimostranze degli studenti che lamentavano disservizi e anomalie.

Un incontro per dare risposte chiare e durante il quale siamo anche riusciti a concordare l’avvio di un tavolo tecnico di confronto con i rappresentanti degli studenti.

“Posso assicurarvi che riusciremo a dare alloggio a tutti i reali richiedenti, così come è successo già lo scorso anno”, prosegue Caltagirone. “Nonostante le oltre 2.300 richieste, in realtà le rinunce sono davvero tante e le graduatorie stanno scorrendo velocemente“.

“Siamo sotto dimensionati, lo sappiamo. Sappiamo bene che l’offerta numerica degli alloggi è inferiore rispetto a quella – ad esempio – di Palermo, che ha più o meno gli stessi nostri studenti. Ma stiamo cercando di risolvere: attendiamo da mesi che il presidente Cappellani venga nominato dalla Regione Commissario Straordinario dell’ERSU Catania. Non essendo al momento affiancato da un CdA il presidente Cappellani ha poteri limitati. E questo ha comportato uno stop sulle procedure avviate per la ristrutturazione dell’Hotel Costa e per la stipula dei nuovi contratti di affitto per le nuove sedi. Con queste due soluzioni, dovremmo riuscire a raggiungere l’obiettivo dei 1.000 posti letto“.

I tempi?
“Non dipendono da noi purtroppo. Manca solo una firma per dare l’avvio ai lavori di ristrutturazione del Costa, che poi dureranno all’incirca un anno. La ditta affidataria ci aveva assicurato che per settembre 2019 avremmo potuto usufruire dei 300 alloggi che si recupereranno, ma i lavori non sono ancora iniziati per lo stop di cui vi dicevo prima. Sollecitiamo ogni giorno la Regione, mi auguro che la situazione si sblocchi presto”.

Certo, se si riuscisse a fare le assegnazioni dei posti letto prima dell’inizio delle lezioni si offrirebbe sicuramente un servizio migliore…
“Questo bando al quale siamo vincolati non è il migliore possibile. Ma ce lo siamo ritrovati. Stiamo lavorando, in accordo con gli altri ERSU, ad una riforma dello stesso. Le esigenze da mediare sono tante, ma un’idea potrebbe essere ad esempio quella di dare scadenze più strette agli studenti degli anni successivi, quelli che chiedono la riconferma. In questo modo si riuscirebbe a completare l’iter prima dell’inizio delle lezioni di ottobre“.

E le anomalie nelle graduatorie?
“Gli studenti che ho ricevuto lo scorso 29 ottobre mi hanno presentato una lista molto dettagliata dei casi da verificare. Li ho ricontrollati uno ad uno insieme con il nostro programmatore. Le diciture riportate sono state scelte per mediare l’esigenza di trasparenza con quella della privacy di alcuni casi legati a portatori di handicap. Lo abbiamo fatto presente al Ministero e troveremo una modalità diversa. A prima vista anch’io mi sono allarmato, ma vi assicuro che è tutto regolare“.

E la questione legata al servizio mensa?
“Ogni euro risparmiato sono fondi in più disponibili l’anno successivo per le borse di studio. Non vogliamo far tirare la cinghia agli studenti, mi sembra ovvio. Vogliamo che si faccia un uso saggio delle risorse, senza lo spreco degli anni passati”, risponde Valerio Caltagirone.

E chi è sulla trentina – come la sottoscritta – ricorderà bene lo scambio di tesserini mensa di una decina d’anni fa: studenti in sede assegnatari di borsa di studio che affidavano il tesserino con i pasti gratuiti inutilizzati a chi in realtà non ne avrebbe avuto diritto.

“Gli assegnatari di borsa di studio – prosegue Caltagirone – avranno a disposizione 360 pasti gratuiti. Pagheranno quelli in eccesso solo 1,50€. Non mi sembra una cifra dell’altro mondo. Stessa cosa per gli idonei. E questo nelle altre province, come Messina e Palermo avviene già da qualche anno. Ci siamo semplicemente uniformati”.

Sarà possibile dialogare con gli studenti in vista del bando 2019/2020?
“Sono a loro disposizione. Li aspetto per discutere insieme e anche per ascoltare le rimostranze su eventuali punti da migliorare dei servizi già in erogazione”.

Allora l’appuntamento a nomina ufficiale dei senatori accademici?
“Non occorre. Sono qui. Organizziamo un incontro quanto prima e se lo ritenete opportuno vi invito per esserne testimoni”.

Noi il nodo al fazzoletto lo abbiamo fatto.

 

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