Effetti del divorzio sulle nostre vite di figli: come prenderla meglio

Sara Obici

Mondointeriore

Effetti del divorzio sulle nostre vite di figli: come prenderla meglio

Effetti del divorzio sulle nostre vite di figli: come prenderla meglio
Sara Obici
Pubblicato il 8 ottobre 2018

Chi di noi non ha mai provato un brivido lungo la schiena dopo un’importante litigio dei propri genitori? Quella strana paura, ai margini dei soliti pensieri, che magari possano lasciarsi, pensare al divorzio. Spesso è irrazionale e infondata, però probabilmente è passata per la mente di ciascuno di noi.

Solo che ad alcuni purtroppo è successo davvero: la paura è diventata realtà e il divorzio c’è stato sul serio. C’è qualcuno che lo ha visto succedere ancora prima che fosse in grado di ricordare, c’è chi se lo è visto piombare addosso durante l’adolescenza, ad altri ancora è successo durante l’età adulta.

Abbiamo intervistato una persona appartenente a ciascuna di queste ‘casistiche’ e siamo arrivati alla conclusione che, indipendentemente da qualsiasi altro fattore, c’è sempre e comunque il rischio di poter rimanere destabilizzati. Rischio, non certezza. 

Ma questa non è poi chissà quale grande rivelazione, anzi era ampiamente prevedibile. Per ‘scoprire’ qualcosa in più partiamo dall’esperienza di V., che aveva poco più di 3 anni quando i suoi hanno deciso di divorziare.

“Posso dirvi che nella mia situazione non c’è nulla di inusuale, o di negativo. Per me vedere i miei genitori ‘separati’ è semplicemente la normalità, ci sono abituato da sempre. Non c’è alcun tipo di astio o tensione tra loro, perché fortunatamente sono rimasti in buoni rapporti, non hanno nemmeno coinvolto un giudice per la mia custodia.

Semplicemente non si amavano più come un tempo, e hanno deciso di essere davvero felici e di non fingere. Odio quelli che pensano sul divorzio cose tipo ‘Una famiglia rovinata, povero figlio nel mezzo’, è una mentalità stupida e arretrata, cosa avrebbero dovuto fare i miei? Fingere per mantenere le apparenze?

No, non siamo nel medioevo e loro sono persone corrette. Hanno trovato il modo di essere felici ognuno per sé e di non farmi pesare questa situazione, meglio di così io non lo so. Hanno agito sempre per il meglio nei miei confronti, e anche verso loro stessi credo”

Probabilmente V. non ha avuto alcuna ripercussione negativa dal divorzio dei suoi semplicemente perché il contesto nel quale si è trovato a crescere è stato comunque del tutto positivo, e probabilmente sarebbe stato molto peggio se i suoi genitori avessero deciso di rimanere insieme pur essendo infelici.

Purtroppo la situazione non è sempre così positiva. Ce ne renderemo conto ascoltando la testimonianza di J.
Figlia di madre siciliana e padre americano, aveva 13 anni quando i suoi hanno deciso di divorziare, e non per tentare di quantificare la sofferenza altrui, ma sembra averne risentito molto più di V.

“Ero totalmente sconvolta all’inizio. L’ho presa molto male, ed ho iniziato a colpevolizzare i miei genitori. Più mio padre a dire il vero. Ovviamente nel tempo poi la mia percezione di questa cosa è cambiata, crescendo. Ma lì per lì è stato davvero difficile.

Ancora oggi non ho un bel rapporto con mio padre, anche e soprattutto per questo. Dopo la separazione sono andata a vivere con mia madre qui a Catania, e mio padre è rimasto in America. Non è stato bello, ma non sempre la vita lo è.

Non c’è stato niente di particolarmente ingiusto nei miei confronti, ma nei confronti di mia madre si, e non c’è stato un comportamento sempre corretto. Ma siamo umani, bisogna mettersi nei panni degli altri, anche se è difficile. Da piccoli è impossibile farlo, adesso capisco che si può, ma nonostante questo non si può cancellare tutto”

In questo caso la separazione prevede delle colpe e dei torti, non è il semplice ‘non ci amiamo più, non è colpa di nessuno’. E non si può tentare di entrare nel merito e di cercare la ragione o il torto o la verità: perché la verità è relativa e ognuno ha le sue ragioni.

In situazioni così complesse bisogna abbandonare ogni tentativo di creare delle ‘regole standard’, perché non esistono. Un figlio può soffrire per il divorzio dei genitori in qualsiasi caso, ciò che è più utile fare è cercare di essere forti, e ascoltare le tecniche usate da chi ci è già passato.

Come L. per esempio, un ragazzo di 27 anni, che due anni fa si è visto crollare improvvisamente davanti agli occhi il matrimonio dei suoi genitori.

“All’inizio ero arrabbiato con mio padre. Non ci sono mai andato veramente d’accordo, ma una cosa così grave proprio non me l’aspettavo. Una rabbia talmente forte che mi faceva pure male. Sembrava non finire mai ma poi è passata. E poi ero sempre costantemente preoccupato anche per mia madre.

Lei ha subito una ingiustizia imperdonabile, e anch’io e mia sorella. Ho lavorato molto su me stesso per riuscire a smaltire la rabbia, per riuscire a stare meglio. Alla fine ho capito che se fossi rimasto arrabbiato gli avrei  soltanto a permesso di farmi ancora del male, e io non  lo merito, perché ciò che è successo non è dipeso da me e non ho fatto nulla di male.

Poi ovviamente si prendono le dovute conseguenze per proteggersi: per quanto sia brutto da dire di un genitore persone del genere è meglio perderle che trovarle. Adesso sono sereno. Se dovessi dare un consiglio ad un altro ragazzo nella stessa situazione gli direi questo.

Non sentirti in colpa per quello che non dipende da te, non colpevolizzarti mai se non c’è ragione. Cerca di essere comprensivo di ciò che è successo ma non ingenuo. E ricorda:

la tua felicità e la tua stabilità sono indipendenti dal fatto che i tuoi genitori stiano insieme o meno

 


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