Donald Trump vs Ambientalisti: una dimostrazione per assurdo

Sara Obici

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Donald Trump vs Ambientalisti: una dimostrazione per assurdo

Donald Trump vs Ambientalisti: una dimostrazione per assurdo
Sara Obici
Pubblicato il 24 gennaio 2020

“Dobbiamo respingere gli ambientalisti profeti di sventura” dice Donald Trump al Word Economic Forum di Davos; e noi, sinceramente, vogliamo provare a capire le sue ragioni. A differenza di quanto hanno fatto in molti.

In questi giorni infatti innumerevoli voci si sono scagliate contro di lui. Spesso a testa bassa, senza la giusta lucidità, prese più dalla fretta di affermare la propria opinione che dalla voglia di analizzare i fatti. Ma noi di Sud Life, secondo lo stile che ormai ci contraddistingue, non ci comporteremo in questo modo.

Non possiamo credere “per partito preso” che il presidente degli Stati Uniti d’America si sia pronunciato in questi termini – per altro non insoliti nel suo “repertorio” –  ad una delle conferenze più importanti del pianeta senza avere le prove di quello che dice.

Noi, per dimostrare di saper davvero ragionare sulla questione, non lo attaccheremo, anzi, useremo un approccio opposto. Scegliamo di credergli, quindi assumiamo per vero ciò che implica la sua frase: ambientalisti = profeti di sventura = ciarlatani senza alcun fondamento.

Poi però, sempre partendo dalla nostra assunzione, ci viene comunque da riflettere. Scusate, è più forte di noi.

Gli ambientalisti, portando avanti la battaglia per la difesa del pianeta, si dimostrano sempre più preoccupati per l’alto livello di CO2 nell’atmosfera, per l’inquinamento e l’innalzamento della temperatura globale.

Ma se sono “ciarlatani”, o “profeti” se preferite, ciò che dicono non dovrebbe avere alcun fondamento. Invece ciò che sostengono è comprovato dai fatti. “Il 98% dei Climatologi è concorde nell’attribuire l’attuale aumento di temperatura a fattori umani. Ciò che incide di più sono le emissioni delle fabbriche, e l’industria del fossile“. [fonte Ipcc]

E, sarà un caso, ma gli Stati Uniti sono una delle più importanti potenze a livello mondiale in questo settore [fonte climate-transparency.org]. Che il presidente USA stia negando l’emergenza climatica in un estremo tentativo di preservare lo status quo delle più importanti corporation del suo paese? No, non possiamo crederci.

Eppure Donald Trump sta agendo esattamente in linea con i CEO di Shell, Total, BP, Chevron ed Exxon; che hanno investito, in meno di dieci anni, più di 250 milioni di euro per contrastare la legislazione a tutela del clima [fonte altroconsumo inchieste n.343].

E allora, alla fine, ecco che “nostro malgrado” arriviamo alle parole di Greta Thumberg: “La nostra casa sta ancora bruciando, e voi alimentate il fuoco”.

E ci arriviamo non perchè è siamo di parte, non perchè siamo di destra o di sinistra – come certe volte, e a fasi alterne, ci accusate – non perchè siamo terrapiatisti, rabdomanti, profeti, o quello che volete; ma perchè, semplicemente, siamo delle persone sensate.

Che capiscono, davanti ai fatti, che tra una ragazzina e un presidente, non sempre deve aver per forza ragione il presidente.


SARA-OBICI-INGEGNERE-INFORMATICO-LINKEDIN-SCRITTRICE-COPYWRITERLaureata in Ingegneria Informatica all’Università degli Studi di Catania, tendo facilmente ad appassionarmi ai progetti che ritengo validi ed in linea con i miei principi. È con questo spirito che mi sono lanciata anche nel mondo della scrittura e della comunicazione online. Intellettualmente onesta, spietatamente pungente, irrimediabilmente controcorrente rispetto alla maggioranza. Questa, in poche parole, sono io. E, come me, anche i miei articoli parlano chiaro. Leggere per credere.


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