Delitto e Castigo, tra stasi e azione frenetica

Alice Santilli

Tra le righe

Delitto e Castigo, tra stasi e azione frenetica

Delitto e Castigo, tra stasi e azione frenetica
Pubblicato il 15 giugno 2019

Inquietante, geniale e talmente intelligente da farti dubitare dei tuoi stessi valori.
È così che si presenta il capolavoro di Fëdor Dostoevskij, considerato uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi.

Il libro, esempio di narrativa psicologica, si inoltra in una direzione che è stata spesso oggetto di critica. Accusato di voler istigare all’omicidio, il romanzo, rappresenta, in realtà, un’immersione totale nella psiche del protagonista.
Questo, sembra prendere forma dalla vita dello scrittore stesso, condannato alla pena di morte per aver partecipato ad una società segreta con scopi sovversivi. La pena capitale gli viene commutata solo sul patibolo lasciando lo scrittore russo profondamente scosso. Come questa vicenda lo abbia segnato profondamente, si riconoscerà nelle sue opere successive.

Si potrebbe arrivare quasi a definire il romanzo come thriller. Sebbene sia tutto ribaltato, rispetto alla forma classica del genere, alla stregua dei romanzi thriller, non si può fare a meno di rimanere incastrati in una catena di eventi che trascinano il lettore fino alla fine della storia, tenendolo con il fiato sospeso.

L’unica caratteristica che rallenta il ritmo generale del racconto è l’uso di un linguaggio denso, ricco, cadenzato da momenti di stasi e attimi di azione frenetica, ossessiva e contorta. È grazie ad esso, che risulta possibile immergersi, in apnea, nel miscuglio di visioni e paure che tormentano il personaggio.

Sebbene non sia scritto in prima persona, è attraverso gli occhi del protagonista che si costruisce la realtà psichica del racconto. Realtà, che nelle mani di Dostoevskij, viene spesso plasmata fino a risultare distorta. Per il lettore è così impossibile tracciare la linea di confine tra ciò che esiste realmente e ciò che vive solo nella mente del protagonista.

Il racconto inizia con un omicidio e il proseguimento della storia, raccontato da quella che sembra una mente malata, sembra quasi un tentativo di purificazione, una lotta contro le regole sociali. Saranno le azioni concrete dell’anti-eroe a determinare la vittoria o il fallimento del tentativo di emancipazione dalla cultura tradizionale.

È grazie a questo tema che le vicende si trasformano anche in un percorso filosofico, un percorso che tenta di mettere in discussione le basi della società per riconfermarle o demolirle definitivamente.

Denso, ossessivo e intraprendente Delitto e Castigo è uno di quei classici che tutti dovrebbero avere nel loro bagaglio culturale.


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