Le curiosità su Leonardo da Vinci, 500 anni dopo la morte

Simone Dei Pieri

Oggi come ieri

Le curiosità su Leonardo da Vinci, 500 anni dopo la morte

Le curiosità su Leonardo da Vinci, 500 anni dopo la morte
Pubblicato il 2 maggio 2019

Il 2 maggio 1519 moriva Leonardo da Vinci. Si racconta che il re Francesco I, appena seppe della sua scomparsa, sia scoppiato in un pianto a dirotto per quello che era diventato “primo pittore, architetto e ingegnere del re”.

Molto probabilmente quella di Francesco I che tiene fra le braccia un Leonardo morente è solo una leggenda, ma la volontà di molti artisti e storiografi di sottolineare tale racconto nel tempo rende nota l’importanza che da Vinci ha avuto nei secoli, ispirando artisti di ogni epoca.

Sino ad oggi, 500 anni dopo la sua morte, anno in cui, attraverso le voci degli studiosi e le iniziative organizzate in tutto il mondo, si potrà approfondire il genio di Leonardo da Vinci.

Alcune curiosità sono tuttavia poco note.

Una cosa che molti non sanno su Leonardo riguarda le circostanze della nascita: nacque infatti il 15 aprile 1452 fuori dal matrimonio del padre Piero e della madre Caterina.

Cosa che oggi farebbe impallidire un intero Family Day. Anziché svantaggiarlo, questo lo portò in realtà a non seguire le orme del padre notaio.

Altra curiosità poco nota riguarda invece il suo animo da procrastinatore. Spesso infatti, impiegava mesi se non anni per iniziare a lavorare alle commissioni, rabbonendo i committenti con la necessità di sviluppare il processo creativo.

Su tutte, una gigantesca statua equestre per il duca di Milano, che richiedeva 70 tonnellate di bronzo, non vide mai la luce. Dopo dieci anni dalla sua commissione, nel 1482, Leonardo aveva prodotto solo un modello di argilla, poi distrutto durante l’invasione dei soldati francesi.

Ciò non toglie che sia stato un genio inarrivabile, tanto da esser d’ispirazione per molti secoli dopo la sua morte, sino ai giorni nostri.


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