“Cosa c’è dall’altra parte”: il ritorno di Lele Spedicato

Paolo Francesco Reitano

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“Cosa c’è dall’altra parte”: il ritorno di Lele Spedicato

Paolo Francesco Reitano
Pubblicato il 3 marzo 2019

L’incubo è finito e, per il momento, ai Negramaro non importa “cosa c’è dall’altra parte”.
L’emorragia cerebrale che ha colpito Lele Spedicato, chitarrista del noto gruppo pugliese, il 17 settembre 2018, è finalmente alle spalle, senza troppe conseguenze.

“Chi se ne fotte se dall’altra parte
la luce è nuova, è nuova anche la gente
torna immediatamente
da un posto come il Mondo ti puoi aspettare tanto
basta spostar le tende”

Il brano, uscito il 15 febbraio 2019, viene definito dallo stesso Giuliano Sangiorgi come “una preghiera laica e una bestemmia religiosissima. Non volevamo neanche pubblicarla, ma solo regalarla a tutte le persone che ci sono state vicine. Lele ha sentito l’esplosione collettiva, ha avvertito l’affetto. Si è ripreso così in fretta, credo, soprattutto per tutto l’amore ricevuto”

Il tour posticipato, la lunga riabilitazione, la paura e l’unione: tutti gli elementi che hanno composto gli ultimi mesi della band, che da febbraio sta tornando a riempire i palazzetti, nella seconda tornata del tour “Amore che torni”, iniziato negli stadi.

Alla fine, Lele non tornerà subito a suonare: fatta eccezione per le prime date, in cui è comparso, a sorpresa, al Forum di Assago. A sostituirlo nelle prossime date ci sarà il fratello minore, Giacomo.
Il tour si concluderà, come spesso è avvenuto in passato, in Sicilia, nella data del 19 Marzo ad Acireale.

“E adesso muovi questa cazzo di mano
e rimetti a posto il nostro destino
a me di quel che c’è dopo sta vita ti giuro
puoi dirmi che è tutto un casino
quindi ritorna e dimentica pure
quanto là fuori fosse un po’ più bello
e non lasciare che quello che hai visto
ti illuda che questo è un mondo imperfetto
mandami a fare un giro col tuo sorriso
mandiamo affanculo il Paradiso
che poi se esiste o non esiste non importa
lo scopriremo un’altra volta
che poi se esiste o non esiste non importa
lo scopriremo un’altra volta
un’altra volta.”

Lo dicevano, qualche anno fa, proprio loro:
questa non è una storia semplice.
Non sarà semplice, ma è bellissima e tutta da vivere.


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