Clint Eastwood: il mito del cinema Americano

Edoardo Brischetto

Cinema

Clint Eastwood: il mito del cinema Americano

Clint Eastwood: il mito del cinema Americano
Edoardo Brischetto
Pubblicato il 31 maggio 2019

Clint Eastwood, attore e regista americano, è uno dei volti più acclamati del cinema. Un uomo che ha fatto della recitazione il suo  successo. Vincitore di due Premio Oscar, sei Golden Globe e quattro David di Donatello, riesce a debuttare nell’anno 1955, partecipando in ruoli secondari per poi arrivare al successo nel 1959 sul set “Gli uomini della Prateria”. La trilogia del regista Sergio Leone, “Per un pugno di dollari”, “Per qualche dollaro in più” e “Il buono, il brutto il cattivo” portarono Eastwood ad essere  l’interprete principale, col ruolo del freddo “ Uomo senza nome”.  Quando gli fu proposto di girare il film western , solo grazie alla sceneggiatura del regista Leone si convinse, e andò ad interpretare il vagabondo antieroe e rude mercenario che lo avrebbe portato al successo e non solo, guadagnandosi la fama di attore western. Anche se la critica cinematografica dopo aver visto la versione italiana, lo ha etichettato come attore inespressivo e privo di carisma, il bello era proprio quello disse il regista Leone: “ Clint Eastwood è un grande attore perché ha solo due espressioni, una con il cappello ed una senza cappello”.

Il 1968, fu il decollo della carriera, chiamato ad interpretare” L’uomo con la cravatta di cuoio” diretto da Don Siegel. Ma per il nostro Clint, non bastava essere un attore di quasi fama mondiale, il suo sogno era realizzare una compagnia cinematografica, riuscendoci sempre nel 1968 chiamandola “ Malpaso Productions” che dagli anni settanta ad ora si occupata di realizzare dei film di Eastwood.  Gli esordi alla regia partirono 1971 con il film thriller “Brivido nella notte”  che però non riscontro un grande successo. Il suo modo di approcciarsi alla recitazione fu spesso criticato, anche nei film da lui diretti.  Nel 74’ con Burt Reynold, dopo varie competizioni per chi dovesse essere il principale esponente del cinema americano, finirono per lavorare insieme nel film “Per piacere…non salvatemi più la vita” di Richard Benjamin. Eastwood riuscì a capire che lavorare sotto le direttive di altri registi al di fuori di lui non era la soluzione al successo.

“ Gli Spietati”, film diretto prorpio da Eastwood, riuscì ad integrare commoventi inquadrature, pur essendo un film western, raggiungendo l’Oscar come miglior regia e film. Da li a poco tanti altri film furono diretti da Eastwood, dimostrando un’innata capacità di catturare gli attimi, e di far immedesimare lo spettatore così tanto da non far capire che si tratta solo di un’inquadratura, insomma i film di Eastwood sono capaci di entrare dentro il cuore dello spettatore, facendo in modo di allungare il nostro pensiero e le nostre prospettive. Auguri a Clint per i suoi 90 anni suonati.


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