Con l’Autobus della solidarietà un pranzo itinerante per tutti

Alessandra Di Marco

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Con l’Autobus della solidarietà un pranzo itinerante per tutti

Con l’Autobus della solidarietà un pranzo itinerante per tutti
Alessandra Di Marco
Pubblicato il 27 dicembre 2019

Anche se Natale è già passato, si dice che in questo periodo “siamo tutti più buoni“, ma quello che vi raccontiamo va oltre un semplice detto.  Si aiuta l’altro perchè, come diceva Goethe, “la gentilezza è la catena d’oro con la quale la società viene tenuta insieme“; un pensiero che riassume perfettamente l’obiettivo dell’ “Autobus della solidarietà“.

Abbiamo contattato Erio Buceti, Presidente del IV Municipio, il quale ci ha spiegato che: “il progetto è nato in sinergia con il dirigente scolastico dell’Istituto alberghiero Karol Wojtyla, Daniela Di Piazza, e con il presidente dell’AMT Giacomo Bellavia, a costo zero senza alcun tipo di spesa per il Comune. Abbiamo instaurato un rapporto che prevedeva l’AMT mettere a disposizione un autobus e gli studenti dell’istituto mettere in pratica la loro istruzione. È stato preparato un pasto caldo, un piatto di pasta alla Norma, estendendo il progetto in sei aree del territorio in collaborazione con gli altri Presidenti della Municipalità. I ragazzi, vestiti con specifici abiti da sala, hanno preparato 1200 pasti consegnati gratuitamente a chi si sarebbe presentato. Questo è un segnale di vicinanza e supporto verso coloro che vivono particolari problemi”.

Giorno 4 Dicembre l’autobus ha fatto la sua prima fermata nel IV Municipio amministrato da Buceti – Cibali, San Nullo, San Giovanni Galermo, in particolar modo in Via Adone e Via Balatelle: aree critiche in cui ci sono anche persone perbene e che vivono un contesto di vita difficile, come le case popolari. Un contesto abitativo fatto trasparire come il Bronx di Catania, pessimo e inavvicinabile, in cui però molte persone hanno bisogno di sostegno. Io dico sempre che Catania non è solo Via Etnea e Corso Italia, ma ci sono aree che necessitano di aiuto”.

L’Avvocato Buceti ci racconta che “dopo una diffidenza iniziale, la comunità ha risposto bene. Alcuni hanno donato volantiaramente tovaglioli, piatti di carta. Qualche residente ha fatto scendere il «panaro» – un cesto realizzato dagli artigiani siciliani con rami di ulivo e canne di fiume – in cui i ragazzi hanno messo il pasto caldo“, una nostra tipica usanza. “Per l’iniziativa – prosegue Buceti – ho invitato la Caritas, tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio, le Parrocchie, i Serivizi Sociali per estendere la comunicazione. I pasti vengono consegnati a tutti coloro che hanno di bisogno, anche i senza tetto”. 

Come da calendario, l’autobus della solidarietà ha compiuto le seguenti tappe:

  • 5 dicembre in via Teatro Greco nel I Municipio; 
  • 6 dicembre in piazza San Pio nel V Municipio;
  • 9 dicembre, a Parco Falcone, nel III Municipio;
  • 10 dicembre in piazza Sapienza nel VI Municipio;
  • 11 dicembre in piazza Ognina nel II Municipio.

Ma il progetto non è terminato giorno 11 Dicembre, infatti l’autobus ha fatto tappa giorno 18 Dicembre “in un altro plesso dell’istituto alberghiero in Via Pantelleria, nell’area popolare di Trappeto Nord – amministrata sempre da Erio Buceti nel quale si è svolto “ulteriore pranzo di beneficenza preparato dagli studenti. Un’iniziativa già presente dall’anno scorso e che è stata molto apprezzata da tutti i residenti.

Dunque, un pranzo itinerante che permette di coprire alcune delle zone più critiche della Città senza che nessuno venga escluso.

Ma è anche importante capire cosa questa esperienza abbia lasciato agli studenti, sia a livello umano che formativo. Per questo motivo, abbiamo contattato il dirigente scolastico Daniela Di Piazza: “noi siamo presenti in tutte le situazioni in cui bisogna assumere un comportamento solidale e di aiuto nei confronti di chi ha di meno. I nostri studenti  sono già “educati” a comportamenti all’insegna della solidarietà per allontanarli dall’individualismo che contrassegna attualmente la nostra società. Per quanto riguarda questo progetto, la materia prima è stata fornita dagli sponsor provenienti da ogni municipalità. Questo è un progetto educativo e formativo per tutti, anche gli adulti devono ricordarsi di fare qualcosa verso chi ha bisogno. Noi lavoriamo con le associazioni di settore – come la Caritas e la Sant’Egidio – andiamo tre volte l’anno a Luordes e cuciniamo per gli ammalati insieme ai docenti e agli studenti”.

 

 


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