Catania Book Festival chiama e l’UNICT non risponde

Alessandra Di Marco

Università

Catania Book Festival chiama e l’UNICT non risponde

Catania Book Festival chiama e l’UNICT non risponde
Alessandra Di Marco
Pubblicato il 9 ottobre 2019

Durante la conferenza stampa di presentazione del Catania Book Festival, vi avevamo già accennato come pesava l’assenza dell’Università degli studi di Catania. 

Da qualche settimana era stato nominato il nuovo Rettore, infatti un po’ tutti ci aspettavamo la sua presenza o quella di qualcuno che rappresentasse il nostro Ateneo, ma in realtà non si è visto proprio nessuno. Ad infittire ancora di più il mistero, il fatto che il direttore artistico della rassegna artistica e letteraria, Simone Dei Pieri, abbia più volte contattato l’Università senza ottenere alcuna risposta. UNICT ma dove sei finita? Come può l’istituzione della cultura per eccellenza non sostenere e far parte di questo evento? E soprattutto, perchè non degnarsi neanche di rispondere?

Noi, vi riportiamo il comunicato ricevuto direttamente dalla direzione organizzativa del Catania Book Festival, in cui viene spiegato nel dettaglio questa triste vicenda:

Lo scorso 11 giugno, la direzione organizzativa del Catania Book Festival, Festival del Libro e della Cultura di Catania, ha inoltrato alle direzioni competenti una richiesta di partnership e di patrocinio gratuito dell’Università di Catania, sì da permettere di organizzare il suddetto Catania Book Festival all’interno dei locali del Monastero dei Benedettini, patrimonio UNESCO nonché sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Ateneo e rinomato luogo di cultura della nostra città. Inoltre, si sollecitava la partecipazione attiva per la rassegna letteraria di anticipazione, i Catania Book Days, in programma dal 13 settembre al 29 novembre.
Tale rassegna conta ben 13 autori tra scrittori, artisti, critici cinematografici, giornalisti, architetti di rilievo nazionale e non solo, a disposizione GRATUITAMENTE per gli studenti e per tutta la cittadinanza in altrettante date, già specificate nel calendario ufficiale. In vista del 10 settembre, durante la conferenza stampa di presentazione dei Catania Book Days e  dell’annuncio delle date del Catania Book Festival, sono stati invitati sia il Rettore che suo eventuale delegato.
Si è avuto, oltre al sostegno del Comune di Catania nella persona del Sindaco Salvo Pogliese e dell’Assessore Barbara Mirabella, il sostegno del Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati, On. Luigi Gallo e del Presidente della V Commissione ARS Cultura, Formazione e Lavoro, On. Luca Sammartino.
L’Università di Catania si è fatta notare per la sua assenza, tanto formale quanto informale. Non ricevendo alcuna risposta nei mesi trascorsi, il 20 settembre la stessa direzione organizzativa, nella persona del direttore artistico Simone Dei Pieri ha inoltrato nuovamente la richiesta, riproponendo le stesse richieste e dettagli organizzativi. Si è altresì fatto notare che, visto l’ampio ritardo nella risposta, le date dei Catania Book Days previste per settembre sono state spostate in altra sede, facendo già perdere all’Università di Catania la presenza GRATUITA di 5 autori rinomati quali:
– Vincenzo Spampinato (poeta e cantautore, il quale ha collaborato con Franco Battiato, Lucio Dalla e
tanti altri artisti di rilievo nazionale);
– Emanuele Rauco (critico cinematografico e giornalista, nella commissione dei 7 critici selezionatori
al Festival del Cinema di Venezia);
– Luca Bianchini (scrittore e speaker radiofonico, con migliaia di copie vendute alle spalle, tre
trasposizioni cinematografiche e seguito sui soli social media da oltre 120.000 persone tra
Instagram e Facebook);
– Davide Comunale (archeologo che ha affrontato il racconto della Magna Via Francigena);
– Alessandro Basile (consulente legale che, da Milano, è intervenuto già anche a Malta e in altri Paesi
per parlare di blockchain e innovazione nella contrattualistica).
Ad entrambe le richieste non è seguito alcun contatto ufficiale, né telefonico, né via e-mail, da parte dell’Ateneo. A seguito di diverse sollecitazioni telefoniche del direttivo organizzativo, la segreteria si è detta più volte “non a conoscenza” della situazione, tanto della domanda, quanto dei tempi necessari (pur approssimativi) per la risposta. Alla data odierna, essendo trascorsi circa 4 mesi e non avendo ricevuto alcuna conferma in merito, la direzione organizzativa del Catania Book Festival si vede costretta a constatare con grande rammarico il disinteresse dell’Università di Catania, la quale evidentemente non reputa utile in termini pubblicitari (anche alla luce del calo degli iscritti) la presenza di decine di autori celebri, altrettanti momenti di confronto, centinaia di giovani con un aggravio economico per l’Università di Catania pari a 0 (zero) euro, nonché di poter accogliere un evento i cui pilastri portanti sono, per definizione dello stesso, il Libro e la
Cultura.
Tali eventi, che in altre città hanno il massimo sostegno da tutte le istituzioni, qui vengono snobbate dall’istituzione culturale per eccellenza che, proprio in virtù di quella universitas, universalità, di cui si fa portatrice, dovrebbe sostenere la diffusione del Libro e della Cultura.
O perlomeno, non ostacolarla.


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