Carta dello Studente, l’Unict diventa “contactless”

Sara Obici

Hi-tech

Carta dello Studente, l’Unict diventa “contactless”

Carta dello Studente, l’Unict diventa “contactless”
Sara Obici
Pubblicato il 19 dicembre 2018

Il treno del cambiamento non si ferma, e nel bene e nel male l’Università di Catania viene travolta dalle novità. Da quelle negative, come i disagi riscontrati con l’ERSU o i recenti disservizi riguardanti l’assistenza alla didattica; a quelle positive, come le agevolazioni per i mezzi di trasporto e gli sconti nei diversi teatri della città. Fortunatamente abbiamo un’altra iniziativa pronta ad ascriversi a questa seconda categoria: la nuova Carta dello Studente.

Alla presenza anche dei Senatori Accademici e del Sindaco Salvo Pogliese, sono state presentate le prime innovative “Creval Prepaid Card UniCT”, le nuove tessere sviluppate dall’Università di Catania per i suoi studenti. L’obiettivo è quello di “offrire agli studenti il meglio dei servizi, al tempo stesso abituandoli alla mobilità sostenibile”, come testimoniano le parole di Candeloro Bellantoni, direttore generale dell’Ateneo.

Ma in sostanza cosa possiamo fare con queste tessere? Sostanzialmente di tutto!
Difatti possono già essere utilizzate come:

  • Carte di pagamento vere e proprie, e quindi si possono usare per:
    • fare acquisti, anche online e da smartphone
    • prelevare denaro contante presso gli ATM
    • consultare i movimenti della carta tramite l’App Bancaperta di Creval
    • ricevere accrediti tramite bonifico, compresi i rimborsi, borse di studio, premi e altri benefici economici dovuti dall’Università di Catania.
  • Tessere identificative di ogni studente, in sostituzione di quelle passate e più tradizionali
  • Tessere di riconoscimento per i mezzi pubblici AMT e FCE

Ma le novità non finiscono qui! Difatti questo è ciò che è stato realizzato fin ora, ma ci sono ampi margini di ampliamento dei servizi a cui è possibile accedere attraverso questa carta. Le ipotesi più accreditate fanno difatti supporre che potrà essere usata anche per:

  • Rilevare la presenza degli studenti alle lezioni.
  • Accedere al prestito dei libri presso la Biblioteca.
  • Accedere al servizio fotocopie.
  • Rappresentare l’abbondamento convenzionato per i teatri cittadini.
  • Permettere l’accesso a fontanelle di acqua microfiltrata e refrigerata in tutte le sedi universitarie
  • Fornire la possibilità di accreditare gli importi delle borse Erasmus mensilmente direttamente nella carta prepagata

Insomma, come capiamo le possibilità sono infinite. Molto è già stato fatto, ma molto si potrà ancora fare. Speriamo solo che queste ulteriori aspettative non restino solo ipotesi.

 

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