“Caro Babbo Natale, ti dico la verità…”

Antonio Catara

Mondointeriore

“Caro Babbo Natale, ti dico la verità…”

Lettera da un bimbo troppo cresciuto
“Caro Babbo Natale, ti dico la verità…”
Pubblicato il 24 dicembre 2018

Caro Babbo Natale,

Quest’anno, ti dico la verità, non sono stato tanto buono: non ho aiutato chi ne aveva bisogno anche se avrei potuto farlo, non sempre sono stato sincero, nemmeno con me stesso e ho dato, forse, troppe cose per scontate.

Sai, Babbo, a volte mi chiedo a cosa serva fare regali a Natale, mi sembra tutto così forzato, finto, quasi dovuto! Ci scambiamo dei doni perché “è Natale e si deve fare”. A me sono sempre piaciuti molto di più i regali inaspettati, quelli immotivati, fatti perché quell’oggetto mi ha fatto pensare ad una persona. Però se proprio vuoi saperlo Babbo, questo Natale vorrei scartare un pacco enorme, talmente grande da metterci una notte intera. Dentro vorrei trovarci tutte le persone che ho perso per il destino, per l’orgoglio, per la vita. Mi basterebbe solo questo. Se poi nel pacco riuscissi a mettere anche un’enorme tavola imbandita e qualche scacciata con i cavolfiori però non mi dispiacerebbe eh! Un Natale come quelli che ho vissuto quand’ero bambino, con parenti stretti e lontani, amici, allegria, tanto cibo e tanto affetto: questo sì che sarebbe il più bel regalo che io abbia mai ricevuto per questa festa.

Insomma Babbo, te l’ho detto, non sono stato tanto buono quest’anno, ma se in fondo alla tua lista, dopo tutti quei bimbi che sono stati buoni, tu riuscissi a scrivere in minuscolo il mio nome, vorrei soltanto un piccolo regalo: vorrei indietro l’innocenza, la genuinità e la spensieratezza di quando ancora credevo che tu esistessi.

Ciao Babbo Natale, un abbraccio da un bimbo troppo cresciuto.


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