Candidato di Arcadia tenta di truccare le elezioni studentesche. L’AUDIO

Lucia Murabito

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Candidato di Arcadia tenta di truccare le elezioni studentesche. L’AUDIO

Lucia Murabito
Pubblicato il 24 ottobre 2018

Assemblea di Istituto di uno dei più noti licei del catanese. Elezioni studentesche. Non vedrete nomi, i coinvolti sono minorenni e per legge dobbiamo tutelarli. Ma la storia ha dell’incredibile e deve essere raccontata
A contendersi la rappresentanza d’istituto del liceo sono Arcadia, LPS e Scuola Attiva.
Come ogni anno le varie associazioni presentano i propri candidati, che si esibiscono nel discorso motivazionale di rito per poi passare all’appello al voto. Sembra tutto regolare, fino a quando a salire sul palco è il capolista di Scuola Attiva.

Siamo all’ultimo intervento prima della chiusura del dibattito. Lo studente tira fuori dalla tasca il cellulare e fa sentire all’intera scuola un messaggio vocale di whatsapp.

Nell’audio – che vi abbiamo proposto nel video in testa all’articolo –  si sente chiaramente il capolista di Arcadia, invitare tutti i membri del proprio ‘partito’ a spingere per poter svolgere il ruolo di presidente di seggio nelle rispettive classi durante le elezioni.

La motivazione è sconvolgente: in questo modo saranno in condizione, durante lo spoglio, di poter invalidare eventuali voti destinati a liste avversarie.

Per usare proprio le sue parole, li esorta a “giocare sporco“. Vuole “truccare” le elezioni.

L’audio ha, ovviamente, lasciato sbigottita la maggior parte degli studenti e ha anche creato non pochi tafferugli fra i membri delle varie liste.

Le elezioni si sono poi comunque svolte in maniera consueta, anche se con le dovute precauzioni e i necessari provvedimenti: il capolista di Arcadia è stato denunciato alla Polizia Postale e, tutt’ora, sono in corso accertamenti su quanto accaduto, mentre durante le elezioni lo spoglio non è stato effettuato, come sempre nelle varie classi, ma da addetti previamente nominati.

I rappresentanti di Istituto sono stati eletti e sia Arcadia che Scuola Attiva hanno raggiunto i voti necessari per poter ottenere la rappresentanza. Ci auguriamo che il capolista di Arcadia abbia capito l’errore e che i nuovi rappresentanti possano lavorare nell’interesse degli studenti, lasciandosi questa brutta parentesi alle spalle.

Certo è che chi ben comincia è a metà dell’opera.

In queste ultime settimane vi abbiamo raccontato delle elezioni universitarie, dando voce a tanti candidati e alle loro idee.
Moltissimi di questi vengono dalla militanza all’interno delle associazioni liceali. E tanti rappresentanti d’istituto prima e di dipartimento o senatori accademici poi, adesso siedono in posti politicamente importanti. 
Speriamo che il caso che vi abbiamo raccontato oggi sia isolato e che non sia questa la “scuola di partito” che le associazioni studentesche fanno i leader di domani. Anche se le pagine dei giornali sono purtroppo piene di casi di sospetta (e a volte accertata) corruzione elettorale.

Abbiamo bisogno prima di tutto di Onestà. Quella vera. Con la O maiuscola. 

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