Bussetti, ci scusi: la prossima volta avremo cura di nascere un po’ più su

Paolo Francesco Reitano

Università

Bussetti, ci scusi: la prossima volta avremo cura di nascere un po’ più su

Paolo Francesco Reitano
Pubblicato il 9 febbraio 2019

Bussetti, ministro dell’istruzione: al sud non servono più fondi, “vi dovete impegnare di più, più sacrificio, più lavoro”.

Lettera al ministro da uno studente del sud

Ha ragione, ministro, le chiediamo scusa.

Noi, giovani del sud, le chiediamo scusa perché non siamo nati e cresciuti a Gallarate come lei.

Siamo cresciuti in piccole metropoli del sud o nelle province, con le strade che si sfracellano come pasta frolla.

Siamo nati nelle periferie di Catania, Napoli, Bari o Palermo, o nei paesini distanti un’ora dal capoluogo di provincia, il cui percorso in auto fa accapponare la pelle.

Siamo nati al Sud, ai piedi di Etna e Vesuvio, ma vedendo sempre il mare.

Siamo nati al Sud, con infrastrutture inesistenti, luogo in cui l’esistenza di una metropolitana di appena 11 fermate diventa un miracolo.

Siamo nati al Sud e studiamo, lavoriamo, ci alziamo ogni mattina con la consapevolezza di dover fare di più con mezzi che lo Stato non fornisce.

Con ospedali fatiscenti e scuole che crollano, con autostrade arretrate e tante difficoltà.

Ci scusi, signor Bussetti: la volta prossima avremo cura di nascere un po’ più su, magari così potrà notare il nostro impegno.

Chi è Marco Bussetti: è nato a Gallarate nel 1962. E’ un politico, dirigente pubblico e docente italiano, dal 1º giugno 2018 ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Conte.

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