Bene chiama bene: visita a Casa della Carità

Il Mediterraneo in miniatura

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Bene chiama bene: visita a Casa della Carità

Bene chiama bene: visita a Casa della Carità
Pubblicato il 29 gennaio 2020
di Salvatore Di Prima, Michele Faro, Cristina Pagano, Celine Ponturo e Gabriele Viscuso

“Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.”
Ne sono convinti gli operatori e i volontari di Casa della Carità, una comunità che si trova ad Acireale e ospita coloro che non avrebbero nessun altro posto dove andare.

È proprio qui che, grazie a un incontro tenutosi giorno 23 gennaio, alcuni di noi del Liceo Archimede hanno avuto la possibilità di conoscere delle realtà finora a noi sconosciute.
A occuparsi della casa è Sefora Monaco, segretaria di Casa della Speranza. Insieme a lei abbiamo incontrato anche altri volontari.

I veri abitanti della casa sono sei e molti di loro si sono trasferiti qui da Casa della Speranza, una struttura che a Riposto accoglie giovani e adulti che possono avere la possibilità di uscire definitivamente da un periodo difficile e solitario e rientrare nella società.

Alcuni di loro, esortati da Sefora, hanno provato a parlarci delle loro esperienze personali che li hanno portati a vivere a Casa della Carità.
Fra di loro c’è chi come Giuseppe è stato cacciato di casa dai suoi familiari, o chi come Francesca è stata vittima di violenza dal marito e spera di potersi riunire con la figlia Arianna. Oppure come Lucia che non è stata riconosciuta come madre dai propri figli.

Tutti loro, grazie ai volontari delle due strutture, adesso non sono più abbandonati e in pessime condizioni ma, sono stati accolti in un ambiente pieno di affetto e di serenità. Proprio in questo clima, chi prima è stato aiutato ed è riuscito a riprendere in mano la sua vita, adesso si mette a disposizione dei nuovi arrivati.
Uno di questi è Joseph, un ragazzo che proviene dal Burkina Faso, oggi operatore nella Casa della Carità ad Acireale. Dalla sua testimonianza abbiamo compreso quante difficoltà abbia dovuto superare per arrivare in Italia.

È grazie all’aiuto di un amico di Trieste, che Joseph riesce ad ottenere i documenti ed è proprio da Trieste che inizia il suo viaggio per l’Italia. Dopo aver vissuto in varie regioni del meridione (Campania, Calabria..) arriva in Sicilia. A Catania viene subito accolto e ospitato nella Casa della Speranza. Dopo aver fatto il corso di formazione O.S.A. (Operatore Socio-Assistenziale) lavora come operatore presso un anziano sacerdote del luogo, recentemente venuto a mancare. A maggio del 2019 viene aperta la Casa della Carità ad Acireale e Joseph ne diventa un volontario.

“Se non avessi trovato aiuto nella comunità di Casa della Speranza non so adesso dove sarei”. Con queste parole Joseph ha concluso la sua testimonianza, facendoci capire l’importanza di aiutare gli altri.

 

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