Beentouch, come abbattere le distanze del mondo con un’app

Simone Dei Pieri

Nerdlife

Beentouch, come abbattere le distanze del mondo con un’app

Storie di successo, imprese fatte da giovani cervelli che hanno scelto di restare
Beentouch, come abbattere le distanze del mondo con un’app
Pubblicato il 26 novembre 2018

In una terra come la Sicilia, raccontare storie di successo ed innovazione è sempre difficile: vi è spesso un generale lassismo, un abbandono a sé stessi, un atavico fatalismo che trascina quotidianamente migliaia di giovani in un angolo, chiudendo le loro aspettative e il loro naturale slancio verso il futuro senza peraltro nemmeno tentare.

Vi sono però delle storie di successo che vi racconteremo da oggi e nelle prossime settimane per ricordare – agli altri ed a noi stessi – che si può fare impresa in Sicilia e che le eccellenze esistono.

Un’azienda che merita di essere citata come apripista per tante startup (ma non solo) siciliane è sicuramente Beentouch, app di videocomunicazione realizzata appositamente per i mercati dei Paesi emergenti che permette appunto la comunicazione anche in situazioni critiche e con scarsa copertura.

In poche parole, Beentouch permette di videochiamare in tutti quei Paesi che, a causa di esigue possibilità economiche, non hanno accesso a servizi adeguati che permettano loro di utilizzare reti ad alta velocità, come accade ormai in quasi tutto il mondo.

A raccontarcene la storia, presentandoci le innovazioni, è proprio il “papà” di Beentouch, Danilo Mirabile, appena pochi giorni dopo il lancio della versione 2.0 dell’applicazione, che è già in vetta alla piramide delle tante applicazioni per videocomunicare.

“Le innovazioni su cui poggia Beentouch – ci spiega – sono in realtà riconducibili a due ambiti: il principale è indubbiamente quello tecnologico, composto da algoritmi pubblici e proprietari che permettono all’applicazione di fare il proprio lavoro. L’altro, non meno importante, riguarda il design e il mercato a cui ci rivolgiamo: si tratta infatti di uno strumento ottimale per tutte le cosiddette mobile only e mobile first economies (le economie che hanno ‘saltato’ l’era dei PC passando direttamente a quella degli smartphone – nel primo caso – o che poggiano prevalentemente su di essi nel secondo caso, ndr)”.

Il primo e principale mercato estero coperto da Beentouch è quello dell’Africa Subsahariana, che ne sugella nel 2015 il lancio mondiale con una particolare attenzione al Ghana, ma la nascita vera e propria risale già al 2014 quando con Emanuele Accardo, Alberto Longo e Federica Munzone nasce ufficialmente l’azienda che aiuterà le aree più difficili del mondo a “parlarsi”. Letteralmente.

“Nonostante fino ad allora il progetto fosse basato solo su analisi e supposizioni, il lancio del dicembre 2015 ha validato l’idea e ci ha lasciati positivamente stupiti – racconta Mirabile – portandoci ad oltre 150mila utenti organici, con il solo passaparola”. Ma anche le storie di successo hanno preso qualche pietra in testa.

Una di quelle ‘prese’ da Beentouch e che tiene a raccontarci è stata quella di una pubblicità realizzata nel 2017 sui canali Mediaset che si è ritorta loro contro in termini di visibilità. “Avevamo realizzato uno spot senza pensare adeguatamente al target che volevamo e ci ha messo sotto i riflettori sbagliati. Moltissimi italiani sono andati sullo Store a commentare negativamente senza aver nemmeno scaricato l’applicazione perché a detta loro ‘Startup così giovani non devono finire in televisione’.”

Pietra subito rispedita al mittente quando, appena un anno dopo, viene ufficializzata un’importante collaborazione con Huawei – partner naturale nei mercati in via di sviluppo – che introduce Beentouch nell’AppGallery, store ufficiale del colosso cinese, dopo aver approntato lunghe verifiche e test alla stessa.

Il prossimo passo è l’imminente lancio in Nigeria dell’app, che avverrà entro fine 2018 e per il quale non possiamo che fare il tifo!

Commenti dei lettori


Copyright © anno 2018 - SudLife
Direttore Lucia Murabito
Direttore Editoriale Pierluigi Di Rosa