Baby, la serie Netflix che ci porta nella Roma borghese delle baby squillo

Francesco Lattanzio

Cinema

Baby, la serie Netflix che ci porta nella Roma borghese delle baby squillo

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 16 dicembre 2018

Due protagoniste, Chiara e Ludovica, apparentemente diverse ma essenzialmente simili, si trovano catapultate in un mondo ben più complesso e crudo del loro quotidiano. Come sfondo della vicenda narrata da Baby abbiamo una Roma borghese, nel quartiere dei Parioli, presente in tutte le sue sfaccettature. È la serie Netflix più discussa nell’ultimo periodo, con al centro tematiche forti e particolarmente attuali.

La trama

La serie è ispirata allo scandalo delle “baby squillo” dei Parioli, un fatto avvenuto nel 2013, che coinvolse al suo tempo due giovani ragazze romane.
Baby sfrutta questa vicenda per lanciare una critica alla società, soprattutto, con un occhio di riguardo alla crescita eccessivamente veloce dei giovani d’oggi.

Le due protagoniste, risentono particolarmente dell’ambiente borghese, fatto da canoni e stereotipi da dover necessariamente rispettare per essere “qualcuno”. Si sentono perciò costrette a forgiare questa “vita segreta”, definita da Chiara stessa come “l’unico modo per sopravvivere ad un ambiente simile”, e descritta dalla protagonista come un qualcosa che la rende nel complesso “potente” e autonoma.

Le due ragazze sono lasciate a loro stesse nella serie, sole con i loro problemi e le difficoltà adolescenziali. E si sentono perciò in dovere di farsi da spalla l’una con l’altra, in questa “eccitante avventura”, cominciata perlopiù come atto di consolazione dinanzi alle mancate figure genitoriali.

Nell’affiancare la vicenda delle due giovani, abbiamo personaggi secondari che introducono tematiche come l’amicizia e l’amore adolescenziale, che donano alla serie un tocco decisamente più giovanile e digeribile.

Il cast di Baby

Ci sono nomi noti, come Isabella Ferrari e Claudia Pandolfi. Ma per quanto riguarda la scelta degli attori mi ritengo soddisfatto dell’interpretazione di Alice Pagani (Ludovica) e di Benedetta Porcaroli (Chiara).
Mi lascia abbastanza perplesso la scelta degli altri attori secondari, i quali non ci hanno fatto affezionare ai loro personaggi, come invece è stato per le due ragazze.

La serie nel complesso non è male, perciò la consiglio per una presa di coscienza di ciò che accade attorno a noi quotidianamente e di come la società stia rapidamente cambiando sotto i nostri occhi.


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