Aran Cosentino, il guardiano del torrente

Georgiana Iovan e Sofia Caramitti

News&Politics

Aran Cosentino, il guardiano del torrente

Pubblicato il 11 febbraio 2019

”Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza”

 

Lo sa bene Aran Cosentino, 14enne friulano di Savogna che nell’Agosto 2016 scopre casualmente sul web la Sunex 2 S.r.l, una ditta privata intenzionata a costruire una centralina idroelettrica sul torrente Alberone. 

Aran non ha proprio intenzione di rinunciare ad un bene naturale come l’Alberone, il torrente che domina le Prealpi giulie del monte Matajur e tutto quel paesaggio boschivo in cui il giovane è simbioticamente cresciuto.

Ho preso fin da subito a cuore questa battaglia perché il torrente non solo fa parte della mia quotidianità ma si tratta di un bene naturale che appartiene a tutti noi.

La difesa dell’Alberone non ha solo un valore affettivo perché:

Le misure non sostenibili proposte dalla ditta avrebbero portato il torrente alla secca e conseguentemente alla morte dei gamberi autoctoni di acqua dolce, una specie in via d’estinzione protetta dall’Unione Europea.

Una rete di persone

 

È proprio dal web che il giovane savognese comincia a sensibilizzare i suoi concittadini con il gruppo Facebook Amici del torrente Alberone

I social e i giornali locali diventano lo strumento per fermare la realizzazione del progetto. Il giovane attivista friulano condivide con la nota attivista svedese Greta Thunberg l’uso positivo dei social network e del web:

È stato importante usare il web come strumento di interconnessione per far conoscere le azioni locali e globali a difesa del nostro pianeta.

Con l’aiuto di associazioni ambientaliste tra cui WWF e Legambiente, Aran riesce a dimostrare che i costi ambientali dell’opera, uniti ai contributi pubblici supererebbero di gran lunga i suoi vantaggi. Così da una petizione di 390 firme in due anni Aran riesce a raccogliere in tutta la regione più di un migliaio di adesioni che arrestano l’esecuzione del progetto.

Figli di una Terra che ci alimenta

 

Significativa è la passione per la fotografia, lo strumento che documenta l’atemporale bellezza della natura ed una passione che nel 2018 ha permesso ad Aran di vincere il premio Tuttomondo di Save the Children.

Noi esseri umani dobbiamo vivere in simbiosi con il pianeta. La natura ci alimenta perché noi stessi siamo la natura. Non dobbiamo dimenticare che siamo un unica cosa con il pianeta e dobbiamo difendere l’ambiente rimanendo tutti uniti.

 


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