Annabelle 3: il lento declino della bambola demoniaca- RECENSIONE

Francesco Lattanzio

Cinema

Annabelle 3: il lento declino della bambola demoniaca- RECENSIONE

Francesco Lattanzio
Pubblicato il 4 agosto 2019

Il terzo capitolo della saga horror dedicato alla bambola demoniaca è tornato! Distribuito nelle sale a partire dal 3 Luglio 2019, Annabelle 3 si rivela come un film le cui idee sembrerebbero essere molto deboli e poco convincenti.

Il film è ambientato tutto in una sola notte e vede come protagonista la figlia dei Warren, la quale dovrà combattere contro lo spirito Annabelle, impendendole di prendere il possesso del suo corpo.

Annabelle …comes home!

Fin da subito si percepisce che con Annabelle 3, l’intera produzione abbia raggiunto la soglia del possibile: la trama non è pienamente sviluppata e, soprattutto, di horror non si vede nulla se non per gli ultimi 20 minuti del film.
Della durata di 1 ora e 40 minuti, Annabelle 3 riesce a sviluppare (tra l’altro, in maniera molto superficiale e poco accattivante) il suo lato tetro solamente alla fine, irritando lo spettatore annoiato per tutta la durata precedente del lungometraggio.

Il movimento finale non basta a sollevare il tono del film: anzi, partire con un incipit estremamente lento e smuovere la situazione ad un passo dalla fine del film, non rende giustizia al genere horror.

Assolutamente discutibile lo sviluppo della narrazione, che non lascia emozioni e non fa provare quel brivido lungo la schiena, già provato nei film della saga The Conjuring. La trama in sé, alla fine dei giochi, si rivela estremamente superficiale e poco studiata: soprattutto, i demoni mostrati sono stati affrontati nel corso della storia senza l’ausilio di dettagli, ma con estrema velocità.

Il film si propone di narrare altre tematiche allo stesso tempo: il bullismo, l’emarginazione, il lutto ed il diventare grandi, superando le difficoltà dell’adolescenza attraverso l’amicizia. Questo è un pensiero  molto bello da parte del regista, ma nel contesto tematico, ciò tende ad occupare per troppo tempo lo spazio del film, decentrando l’attenzione sia dello spettatore che del film in quanto horror in sé.

È ormai estremamente percepita l’assenza di James Wan dietro la cinepresa, come è anche palese l’inopportunità di questo terzo capitolo di Annabelle.

Che dire, un film di cui personalmente non consiglio la visione: evitabile e lento, Annabelle 3 sarà sicuramente la fine indiscussa della celebre saga della bambola demoniaca.


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