#acasaloro, il post-rock secondo i Regen

Corrada Cannella

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#acasaloro, il post-rock secondo i Regen

Corrada Cannella
Pubblicato il 27 febbraio 2019

Secondo appuntamento per la rubrica nuova di zecca #acasaloro. Dopo aver parlato della giovane scrittrice Elisabetta Ricciuti e del suo Sistema Isolato Mitch, diamo spazio alla musica e nello specifico ai Regen, giovanissimi talenti tutti catanesi. Loro sono: Vittorio Auteri(basso, sintetizzatore) , Antonino Scozzarella(chitarra), Simone Spampinato(basso), Enrico Tabbacco(batteria, chitarra) e Simone Spampinato(sintetizzatore,chitarra).

In quest’intervista ci parleranno dei loro inizi, sogni, ambizioni e programmi futuri. Non si tratta della solita musica, bensì del post-rock, genere dal carattere innovativo che hanno voluto sperimentare e che tuttora riconoscono come loro punto di partenza. Per questo cercano sempre di non porsi limiti di genere, mantenendo una costante attitudine noise e simpatizzando per melodie orientali, shoegaze e ritmi incalzanti.

                                                       “Ad unirci è proprio l’approccio che abbiamo nella ricerca                                                                                                         e nella sperimentazione: non abbiamo esigenze altezzose” 

Il passaparola e il successo inaspettato

“Stiamo lavorando di passaparola, i concerti vanno davvero molto bene e la risposta è più che positiva. Non ce l’aspettavamo. Tanti portano gli amici scatenando un vero e proprio giro al di fuori dei social nei quali non siamo parecchio attivi, anche se dovremmo lavorarci su”

La scommessa: l’uscita del disco e lo spoiler inatteso

“Abbiamo appena finito di registrare un disco, attualmente ancora in fase di produzione. Il nostro obiettivo nei prossimi mesi sarà quello di riuscire ad avere le copie definitive per distribuirle durante i concerti, dovremmo farne uno a marzo ma per ora niente spoiler!”

Il futuro non sarà sicuramente facile da prevedere ma una cosa è certa, a tutti piacerebbe fare di questa passione un lavoro. In alternativa non si danno per vinti e fanno sapere che comunque andrà manterranno sicuramente il progetto mettendoci sempre l’impegno e la dedizione che li contraddistingue sin dagli inizi; la cosa più importante – e di questo ne sono fermamente convinti – è restare insieme.


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