A teatro con Flitti Tumbi Tu: diverso da chi?

Alessandra Di Marco

Cult

A teatro con Flitti Tumbi Tu: diverso da chi?

Alessandra Di Marco
Pubblicato il 5 luglio 2019

Qualche giorno fa abbiamo assistito alle prove di Flitti Tumbi tu: Caccia al tesoro poetica. Un spettacolo teatrale speciale in cui è vietatato usare la parola diversità. Infatti, la Compagnia note di Colore è composta sia da ragazzi disabili che non, di qualunque età, di qualunque colore di pelle e di qualsiasi nazionalità. L’unico obbligo è stare insieme, crescere e divertirsi. Non esiste alcun limite e nessuna barriera.

Ma come nasce questo progetto? “Tutto parte da Bianca Caccamese, presidente dell’Associazione Culture Possibili, che si occupa anche di disabilità attraverso l’arte e da 5 anni mi hanno coinvolto in questa avventura” ci racconta Pamela Toscano, attrice – regista e autrice che ha guidato il gruppo attraverso un laboratorio teatrale.

Noi utilizziamo l’arte performativa per creare incontri, in una forma non tradizionalmente teatrale. I ragazzi quest’anno hanno inventato una storia seguendo un training teatrale nel mio laboratorio, partendo dalla diversità di ognuno di noi per trovare un linguaggio comune. Questo ci da la possibilità di sperimentare un modo nuovo per parlarci, per muoverci, per ricordare. Quest’anno abbiamo inventato una storia che ha un tema vagamente ecologista e abbiamo deciso che il pubblico avrebbe contribuito con delle prove, proprio come una caccia al tesoro. Un teatro interattivo: risolvendo indovinelli, trovando indizi, in modo da far procedere la nostra storia e trovare i pezzi che la compongono. Tutto questo fino alla parte finale, che non vi voglio svelare perchè c’è un colpo di scena“, ci spiega la regista. Infatti, questa caccia si sviluppa tra gli spazi interni ed esterni del Centro Zo e il pubblico, diviso in delle squadre, dovrà sostenere delle prove per ricucire i pezzi della storia creata dal gruppo. Ogni membro ha scritto da sè un pezzo della narrazione.

In questi 5 anni ho visto cambiare le persone, a partire da me. Ci sono troppi pregiudizi sulla diversità e sulla disabilità, che io non voglio più chiamare così. Durante questo percorso alcuni hanno imparato a scrivere, a raccontare storie, a comunicare e ad abbracciare gli altri. Questo cambiamento lo si può trasmettere al pubblico stando insieme e guardandoci semplicemente negli occhi” continua Pamela Toscano e prosegue dicendo che “lo scopo è quello di fare tutti le stesse cose e allo stesso livello, perchè risolvere un indovinello non ha niente a che vedere con la diversità“.

Questa esperienza è stata una sfida vinta non solo dai ragazzi, ma anche dalla regista stessa. Partita dal teatro tradizionale, Pamela Toscano si è confrontata con un modo diverso di concepire il teatro e di comunicare. Per lei, i ragazzi rappresentano una grande forza.

Abbiamo parlato anche con alcuni protagonisti dello spettacolo, tra cui Marta, Fabio, Giuseppe, Claudia, Gaetano, Ibra: attraverso questo percorso hanno imparato a stare insieme, a raccontare la loro storia mettendo in gioco le loro capacità. Per loro il teatro è un momento di crescita, in cui sono riusciti ad emozionarsi e ad emozionare gli altri.

Il laboratorio curato magistralmente da Pamela Toscano è gratuito e aperto a tutti, e dall’anno prossimo si apriranno le iscrizioni.

Nel video, la regista ci racconta qual è il risultato finale di questo intenso percorso e devo ammettere che a sentire le sue parole mi sono un po’ emozionata. Per concludere, il saluto speciale degli attori ai lettori di Sud Life.

Lo spettacolo andrà in scena oggi, venerdì 5 Luglio 2019 dalle ore 18.00 presso lo Zo Centro Culture Contemporanee e, se siete interessati, cliccate qui per conoscere tutti i dettagli dell’evento.


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