Il rispetto dell’ambiente passa tramite la lettura con il Frigobook

Alessandra Di Marco

Lifestyle

Il rispetto dell’ambiente passa tramite la lettura con il Frigobook

Il rispetto dell’ambiente passa tramite la lettura con il Frigobook
Alessandra Di Marco
Pubblicato il 4 novembre 2019

Quando il rispetto dell’ambiente incontra la lettura, nasce il Frigobook. Di cosa stiamo parlando? Del primo frigorifero in cui non troverete frutta e verdura, bensì libri. Un frigo in disuso, pronto per essere buttato, ma che è stato salvato per essere utilizzato come una vera e propria libreria.

Il progetto è nato dall’idea di Patrizia Condorelli, presidentessa della Lions Club Catania Gioieni, un’associazione umanitaria presente a livello internazionale e che, tra i tanti obiettivi, si interessa al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.

Per questo motivo, è stata coinvolta l’Accademia delle Belle Arti di Catania, in particolar modo la professoressa Daniela Costa e le studentesse del secondo anno di Grafica e Illustrazione Elisabetta Lo Greco, Roberta Giglio e Monica Vallerossa. Noi abbiamo deciso di contattare proprio le ragazze, coloro che si sono “sporcate le mani” per la realizzazione del progetto.

Siamo state contattate dalla nostra professoressa, che a sua volta era stata contattata dalla presidentessa del Club Lions, che ha avuto l’idea di realizzare questo Frigobook, in modo che potesse, seppur nel piccolo, sostituire la biblioteca che ora non c’è più alla Villa, sia per riabilitare questo bel frigo che altrimenti sarebbe andato buttato, rendendolo utile a tutti quelli che vogliono godersi la lettura di un bel libro“, ci racconta Monica.

Roberta ci spiega che “per l’occasione abbiamo realizzato una serie di bozzetti, che poi sono stati scelti e approvati, riflettendo sulla frase “rinfreschiamoci le idee”(che troviamo sulla facciata principale del frigorifero). Ci siamo impegnate, quindi, a diffondere un messaggio importante come quello della continua ricerca, ricerca di informazione, di idee, promuovendo la cultura. Per questo motivo, ci siamo sentite molto onorate nel poter contribuire in questa splendida iniziativa”.

Ognuna di loro ha dipinto una parte del frigo, ed essendo future artiste, è stato spontaneo chiedere se si fossero ispirate ad un artista in particolare. Monica racconta che ha rappresentato “una pila di libri con alcuni dei romanzi che ho amato più, come ad esempio «Il ritratto di Dorian Gray» e «The Help». Quindi posso dire di essermi fatta ispirare dalla letteratura in generale”.

Roberta, invece, ha concentrato tutta la sua attenzione sul messaggio in sé “realizzando il mare, quasi come fosse formato da libri, barchette e aereoplani di carta, alimentato da queste gocce che scendono dal cielo. Ho cercato di rendere il tutto più chiaro e di impatto attraverso disegni semplici”.

Elisabetta non si è ispirata ad un artista in particolare, ma “ho voluto rappresentare qualcosa che richiamasse anche l’attenzione dei bambini, inserendo orsacchiotti, pesci, tartarughe e animaletti che sono sospesi con dei palloncini! Puntando sul concetto dell’immaginazione dei bambini stimolata dalla lettura”.

La realizzazione del Frigobook ha impegnato le ragazze per tre giorni e i lavori sono stati eseguiti presso l’isola ecologica di Picanello, messa a disposizione dalla Dusty.

Ma in cosa consiste il funzionamento di questa libreria eco-sostenibile? Ognuno può prendere un libro, leggerlo con tutta calma, anche portandolo a casa, ma l’importante è che alla fine della lettura il libro venga restituito oppure sostituito da un altro. Inoltre, i libri sono adatti sia per grandi che piccini. “È una sorta di scambio libri. Speriamo che tutti riescano a vedere il ‘buono’ in questa iniziativa e che rispettino queste regole, le quali sono necessarie per far sì che sia una e vera propria biblioteca disponibile e usufruibile da tutti”, concludono le ragazze.

L’inaugurazione è avvenuta il 22 ottobre 2019 presso la Villa Bellini, il frigo si trova proprio lì e vicino ai giochi per i bambini, con la presenza e l’appoggio dell’Assessore alla Cultura Barbara Mirabella, l’Assessore all’Ecologia e Ambiente Fabio Cantarella, la Dusty con Rossella Pezzino de Geronimo e Andrea Riccioni, i quali “erano molto felici del progetto, e ci hanno parlato di quanto sia importante quest’opera per quanto riguarda il riciclo e la riabilitazione”.

Da questa iniziativa, possiamo notare come piano piano Catania sta abbracciando la mentalità del rispetto dell’ambiente, dell’eco-sostebilità e di come sia possibile dare nuova vita ad oggetti trasformandoli in beni preziosi per la città.


Copyright © anno 2018 - SudLife
Direttore Lucia Murabito
Direttore Editoriale Pierluigi Di Rosa