30 aprile 1975: in Vietnam terminava un terribile incubo

Simone Ardilio

Oggi come ieri

30 aprile 1975: in Vietnam terminava un terribile incubo

30 aprile 1975: in Vietnam terminava un terribile incubo
Pubblicato il 30 aprile 2019

Il 30 aprile è una data che nessuno di noi può dimenticare: nel 1975 le truppe nordvietnamite occuparono Saigon, ponendo così fine alla guerra.
La guerra del Vietnam è stato un conflitto combattuto dal 1955 al 1975 nell’omonimo paese.

Le due parti contrapposte erano rappresentate dal Vietnam del Sud, filo-comunista e rivoluzionario, e dalla Repubblica del Vietnam, un troncone filo-statunitense e conservatore.
Il conflitto iniziò con delle rivolte attaverso attività terroristiche e di guerriglia in opposizione al governo sudvietnamita.

Il ruolo degli USA

Inoltre, la guerra vide il diretto coinvolgimento degli Stati Uniti d’America, che incrementarono progressivamente secondo la strategia dell’escalation le loro forze militari in aiuto al governo del Vietnam del Sud.
Impegnarono un’enorme quantità di forze terrestri, aeree e navali dal 1965 al 1972, con un picco di 550.000 soldati nel 1969.
Questo brutale conflitto assunse via via negli anni un carattere internazionale: in appoggio alle forze statunitensi parteciparono  anche contingenti inviati dalla Corea del Sud, dalla Thailandia, dall’Australia, dalla Nuova Zelanda e dalle Filippine.

Le conseguenze del conflitto

 

Di certo, la guerra del Vietnam non si può non ricordare, soprattutto per le pesanti conseguenze. Tra queste abbiamo:

  1. Il risarcimento delle famiglie dei soldati americani morti durante la guerra e dei veterani;
  2. L’abbassamento della reputazione militare degli USA;
  3. L’emigrazione dei vietnamiti verso gli USA alla ricerca di condizioni migliori di vita in un paese tecnologicamente più avanzato e più evoluto da un punto di vista politico-sociale;
  4. La nascita di bambini vietnamiti con malformazioni genetiche( quest’ultima dovuta al probabile utilizzo di armi chimiche durante gli attacchi ai danni del Vietnam del Sud).

I bombardamenti hanno smembrato molti degli uccisi rendendo impossibile l’identificazione dei cadaveri; inoltre, ancora oggi si verificano tragici incidenti a causa degli innumerevoli ordigni inesplosi, in particolare dalle bombe a grappolo. Gli effetti sull’ambiente prodotti dagli agenti chimici (come l’agente arancio) e i grandi problemi sociali hanno sicuramente prodotto la perdita di ulteriori vite.


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